Dossier su Renato

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Prossimo Appuntamento Venerdi' 02 Febbraio 2007

Foto Manifestazione Sabato 20 Gennaio

Non Basta Un Fiore

Sabato 20 Gennaio Piazza Vittorio Roma

Video delle cariche del sabato precedente

Foto Dancehall Torre

19 Gennaio 2007 CSA LA Torre

 

Foto Capodanno a Rebibbia

Odio il Carcere e RadiOndaRossa

Rebibbia 31.12.2006

 

 

foto varie

 

 

Renato suona il popolo balla

RENATO SUONA IL POPOLO BALLA
 

Renato Biagetti ucciso a 26 anni da mano intollerante la notte di sabato 27 agosto mentre usciva da una dance hall reggae a Focene, nei pressi di Ostia.
Un’aggressione a freddo, non una rissa come alcune ricostruzioni hanno voluto far credere in un primo momento, ma 8 coltellate quasi tutte dirette a punti vitali, l’addome e il petto.
Questa notizia ci ha riportato prepotentemente nella memoria la notte del 16 marzo 2003 a Milano quando Davide Cesare, Dax, veniva assassinato in una dinamica molto analoga.
Come per i fatti di Focene anche a Milano gli aggressori non erano propriamente dei militanti politici di formazione dell’estrema destra e tra loro c’era un minorenne di appena 17 anni.
Non elementi organici a gruppi organizzati, ma singoli impregnati di fascismo e xenofobia. Chi con una celtica tatuata sul corpo e chi con gli “altarini” dedicati al ventennio e al duce in casa, in entrambi i casi gli accoltellatori sono stati arrestati e consegnati alla “giustizia” dello Stato, ma non ci interessa fermarci a questo.
E’ importante capire a fondo quello che è successo a Focene, è importante continuare a ricordare Renato.
A Milano come a Roma la prima battaglia che si è dovuta sostenere è stata per la ricostruzione della verità, contro i numerosi tentativi di ridurre il fatto a uno dei tanti episodi di cronaca nera che affollano i giornali.
Una morte che non deve scuotere le coscienze, che deve essere dimenticata per tornare in fretta ad una presunta normalità. Una “rissa” o “lite degenerate”, tra “spostati” o “balordi”, insomma, in qualche modo, tra gente che se la và a cercare.
Dax era un militante antifascista ed, insieme ad altri compagni, è stato riconosciuto come tale e quindi colpito. Al contrario Renato non era un attivista politico, solo si è trovato “nel luogo sbagliato” (il “Buena Onda” locale gestito da persone di Rifondazione Comunista e frequentato da gente definita “di sinistra”).
Al posto suo ci poteva essere chiunque dei partecipanti a quella festa. Gli assassini di Renato hanno colpito in un ipotetico mucchio, identificato come “diverso” o “zecca”, quindi nemico. La morte di Renato è il prodotto dell’escalation di violenza squadrista che la destra nazifascista ha saputo alimentare attraverso incendi, accoltellamenti e aggressioni contro compagni, migranti, comunità omosessuale,  centri sociali e sedi politiche, in genere contro chiunque sia “altro” o “di sinistra” magari soltanto perché, ad esempio, porta sotto braccio “il manifesto”. Un dato che s’inserisce nella trasformazione complessiva del clima politico e culturale che attraversa gran parte della società, sempre più basato sulla paura, il controllo, il razzismo e l’intolleranza.
Esistono delle responsabilità e dei processi che alimentano questa tendenza, vanno individuati e contrastati con il monitoraggio e la presenza nei territori.
Se Roma risulta essere uno dei laboratori più avanzati delle nuove destre, e lì troviamo le Occupazioni non Conformi, a Milano abbiamo assistito più volte al ritorno di vecchi leader dell'eversione nera, candidati in liste elettorali, fondatori di pseudo-circoli culturali o giovanili foraggiati dalla destra istituzionale. Da tempo si registra un tentativo di gruppi di studenti facenti riferimento a diversi partiti della destra estrema, fare lavoro di propaganda nelle scuole medie superiori e nelle università della nostra città.

Vogliamo dedicare a Renato una festa, perché quello è stato il contesto nel quale è stato vigliaccamente colpito.
Vogliamo far incontrare Renato a tutta quella gente che parteciperà, attraverso distribuzione di materiale, allestimenti e proiezioni.
Vogliamo ricordare a noi stessi e a tutti quanti che la militanza antifascista non la si può e non la si deve delegare a nessuno.

CON DAX E RENATO NEL CUORE

Assemblea per Renato_Milano gennaio 2007

Dancehall a Milano

JD SOUND -roma
ROMAREGGAECOALITION -roma-
I-TAL SOUND –milano

SABATO 27-01 -07 h 22
presso SPAZIO AURORA- v.Cavour,4 Rozzano MILANO

Alle cinque di mattina del 27 agosto scorso. all'uscita di una festa reggae a Focene-Roma una ragazza e due ragazzi sono stati aggrediti a freddo da due balordi neo-fascisti. E' così che Renato Biagetti a soli 26 anni muore con 7 coltellate sul corpo. Renato non era un militante, era un ragazzo che condivideva il suo impegno sociale, il suo rispetto per la vita, la tolleranza e la bellezza della diversità negli spazi sociali.

SERATA DI FINANZIAMENTO PER LE SPESE LEGALI

Assemblea per Renato
renato